martedì 13 ottobre 2015

Cara Jane,


Alla bambina in me.

Cara Jane,

per prima cosa mi devo scusare con te per averti dimenticato per così tanti anni. Mi chiedo cosa hai fatto in tutto questo tempo. Allontanarmi da te a un certo punto è stato inevitabile. Mi dispiace che questo sia successo ma dovevo imparare. Sono grata di essere stata ispirata a scrivere di te quando frequentavo le scuole elementari. E' stato così bello rileggere quelle pagine nei quaderni che avevo conservato con cura per tutti questi anni. Mi chiedo per quale strana ragione ti avessi chiamata Jane. Credo forse di aver riconosciuto una parte di te nella compagna di Tarzan: sensibile e avventurosa , amante della natura, pronta a lasciare gli agi del mondo e ad andare incontro a un amore puro e semplice. D'altronde la tua natura ribelle non ha mai amato le convenzioni e ha sempre lottato per il bene. Questo ti fa onore pensando al fatto che per lavoro fossi costretta a frequentare ambienti superficiali come quello cinematografico. Solo pure ragioni professionali dunque. Recitare per te era vitale ed eri così brava!! Il tuo Oscar è stato pienamente meritato e so che quello che a te importava più del premio era emozionare le persone, strappando sorrisi o lacrime di gioia. Con una vita  così impegnata come facevi ad essere anche un agente segreto a tempo perso? Non hai mai amato la città, ma la tranquillità delle cittadine poco abitate dove tutti si conoscono e si salutano. E una come te, nata per una strana circostanza a Honolulu, Hawaii, non poteva non amare immensamente la natura nella sua spettacolare semplicità. Con i tuoi guadagni quante persone hai aiutato senza che sapessero che dietro c'eri tu.  A parte il saper recitare, cantare, ballare, eri avventurosa, spumeggiante, intraprendente, coraggiosa, divertente, sincera, idealista, sognatrice instancabile, tenace, profonda, di buon cuore: una vera ispirazione per me! Perdonami ancora Jane per averti trascurato e dimenticato. Ti devo la mia infanzia dove hai saputo spalancare le porte della mia fantasia. Adesso, moglie e madre di quattro meravigliosi figli, devo a te il presente per la magia che metto nello scrivere storie, articoli,lettere, poesie.  Ancora grazie Jane di tenermi la mano e di rendermi ancora in grado, a 47 anni, di stupirmi ed emozionarmi per le piccole cose come una bambina. Non voglio più lasciarti: adesso ti devo anche il mio futuro.

Eleonora